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Tartufo bianchetto o marzolo PDF Stampa E-mail

ASPETTO ESTERNO FORMA
Può essere globoso e regolare, ma anche gibboso e irregolare. Raramente supera i due centimetri di diametro.

ASPETTO ESTERNO PERIDIO

Di colore biancastro tendente all’ocra e al marroncino tenue. Peridio liscio, poco spesso e tenero.

ASPETTO INTERNO GLEBA
Pasta abbastanza compatta di colore chiaro che, in piena maturità, tende al brunastro – nocciola. Ha venature biancastre, rade, a volte fini, altre, grossolane.

PROFUMO
Quando non è maturo richiama la rapa. A maturazione completa è fortemente agliaceo. Ricorda il tuber magnatum, ma senza la sua complessità e finezza odorigena.

GUSTO
Poco accentuato ma piacevole, con lunga persistenza finale.

HABITAT
Ama i terreni calcarei, ma anche le sabbie e le sabbie miste ad argille. Cresce in macchie, boschi di latifoglie, di conifere, nelle pinete litoranee ecc.

PIANTE SIMBIONTI
Querce, faggi, ontani, pini, larici, ecc.

PERIODO DI MATURAZIONE
Da febbraio ad aprile-maggio con picco nel mese di marzo.

CONSIDERAZIONE
Ha un valore molto inferiore al bianco pregiato, ma grazie al suo costo relativamente basso se ne può usare di più sia come aromatizzante, sia in cucina, come componente di farcie, ripieni, salse ecc.

 

Tartufo marzolo

(TUBER BORCHII VITT. sinonimo TUBER ALBINUM PICO)